Diritto d’autore: con la blockchain non servono intermediari

La gestione della proprietà intellettuale potrebbe essere rivoluzionata nei prossimi anni dalla tecnologia blockchain, la tecnologia alla base di Bitcoin, Ethereum e di un gran numero di nuovi servizi che stanno nascendo in questi mesi.
In concreto, parliamo della possibilità, per tutta una serie di opere di ingegno di permettere a chi le ha prodotte di ricevere le corrispondenti royalties senza dover necessariamente coinvolgere una società di collecting come per esempio la SIAE (che tuttavia, a sua volta, sta studiando la blockchain).
Infatti, una volta registrata l’opera nella Blockchain, tutto il processo che permette di verificarne e riscuoterne i relativi diritti può avvenire automaticamente; ed è questo un tipico esempio del processo di disintermediazione che la blockchain promette in molti ambiti.
Con l’avv. Daniele De Angelis, esperto di proprietà intellettuale, Bird & Bird Milano.

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